
Það kólnar í kvöld, titolo impronunciabile dell’album d’esordio degli islandesi Rökkurró, significa semplicemente “Sta facendo più freddo stanotte”. Frase che, al di là di ogni scontata considerazione sul clima dell’isola dei ghiacci, sembra alludere ad una dimensione quotidiana, impressionistica, atmosferica ed autunnale, che si nota immediatamente nella musica di questi cinque ragazzi/e islandesi.
Le canzoni dei Rökkurró vivono in una delicata dimensione atemporale, una stagione di neve sottile che i Nostri sembrano osservare dal vetro di una finestra leggermente appannato, nel tepore sicuro e solitario di una casa immersa nei rigori del grande nord.
Tutto è familiare e apparentemente confortevole: la leggiadra voce femminile (le liriche sono in islandese), la fisarmonica sempre presente, l’arpeggio discreto della chitarra, la morbidezza del violino e del violoncello, lo scampanellio rasserenante del glockenspiel, le melodie dall’aura vagamente esotica, nipoti di un folk indigeno sicuramente antico, parenti non così lontane di quello americano e inglese dei ’60 e ’70, amiche sicure dell’acustica gentile di artsiti nordici come Kings of Convenience o Anna Jarvinen.
Una serie di elementi che convergono felicemente nel disegnare quadretti paesaggistici che non hanno l’ambiziosa vastità emozionale dei Sigur Ros, nè le linee spezzate ed essenziali degli sperimentali Mùm, illustri connazionali, ma si nutrono in modo evidente di una sensibilità del tutto simile, spesa dai Rökkurró soprattutto in direzione di un pop dell’anima ora timido e introverso, ora pienamente suggestivo e aggraziato (l’iniziale Hùn, episodio migliore dell’album, incantevole per equilibrio e semplicità), ora lievemente inquietante, ma sempre piacevole ed elegante nelle sue linee ovattate.
Það kólnar í kvöld – precisazione doverosa – è uscito in patria alla fine del 2007, ma la distribuzione su scala europea e mondiale ce l’ha consegnato in ritardo.
Recensione di ondarock qui: http://www.ondarock.it/recensioni/2008_rokkurro.htm potrebbero essere interessanti.