
Kira Kira è il nome sotto il quale si nasconde la musicista islandese Kristin Bjork Kristjansdottir. Come fondatrice del collettivo d'arte Kitchen Motors (assieme a Johann Johannsson), ha rappresentato una figura chiave nella musica contemporanea islandese, creatrice di musiche per il teatro, la danza ed il cinema oltre ad una serie di intallazioni esposte ovunque da Beijing a New York. Da qui il suo profondo interesse per la musica che sfuma in quello dell'arte.
"Skotta", il suo album d'esordio è uscito nel 2006 per la Smekkleysa Records (Bad Taste), mentre nel 2008 esce "Our Map to The Monster Olympics ". Quest'ultimo è un album molto strano e particolare, caleidoscopico, tortuoso e a tratti incomprensibile. Vengono in mente i Mum con le loro tastierine casio, ma anche altri gruppi islandesi a noi noti per l'uso della brass band e dei glockenspiels. Ritroviamo voci frammentate, melodie sussurrate in microfoni home-made e una miriade di piccoli suoni, glitch, rumori ambient, carillon e campanelli vari in questo "Our Map to The Monster Olympics " registrato in Islanda e Finlandia con l'aiuto di una vasta serie collaboratori tra i quali Alex Somers (Parachutes, Riceboy Sleeps), Samuli Kosminen (mum, Kimmo Pohjonen), Eirikur Orri Olafsson (mum, Benni Hemm Hemm).

