carlomatt ha scritto:La maggior parte dei bambini che vengono dati in adozione o affidamento provengono da famiglie dove c'era sia la figura materna che quella paterna. Peccato che l'ambiente dove crescevano era piuttosto degradato: violenza, povertà, tossicodipendenza, alcoolismo etc.
Tu cosa dici, è meglio quell'ambiente o crescere in un ambito dove c'è amore, indipendentemente dagli stereotipi impostici dalla pseudomorale cristiana?
Ancora. Pensi che un bambino cresciuto presso una coppia di omosessuali debba per forza diventare anche lui omosessuale visto che (secondo quello che ha scritto) sarà l'unico insegnamento che gli inculcheranno i suoi genitori adottivi?
Sono pienamente d'accordo con quanto detto da Carlomatt a proposito delle adozioni di bambini provenienti da situazioni disagiate. Credo comunque che per la crescita di un bambino sia sì importante la presenza delle due figure quella maschile e quella femminile, ma non necessariamente indispensabile. Altrimenti non si spiegherebbero i casi dei bambini che per loro sfortuna si trovano ad avere uno solo dei genitori. Il problema come dice Ala è la società che non è ancora pronta ad accettare queste nuove tipologie di famiglia... e dico famiglia perchè di questo secondo me si tratta. E poi non credo che un bambino cresciuto in tale coppia debba "diventare" omosessuale per forza, per una sola semplice ragione e cioè che omosessuali non si diventa ma si è e basta, in quanto condizione naturale.