In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

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In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

Messaggioda Burriccu » gio giu 17, 2010 2:01 pm

http://tg24.sky.it/tg24/mondo/2010/06/1 ... aglio.html


Sky Tg 24 ha scritto:Dal bavaglio allo sbavaglio. Mentre il Parlamento Italiano si prepara a varare il controverso disegno di legge sulle intercettazioni, dall'Islanda arriva un provvedimento che va in tutt'altra direzione. E che è stato già battezzato "legge sbavaglio".
Nella notte di ieri, il Parlamento di Reykjavík ha infatti approvato all'unanimità (50 voti a favore, 0 contrari, 1 solo astenuto) un'innovativa iniziativa legislativa che intende trasformare l'isola vulcanica nel paradiso della libertà di espressione.
L'Icelandic Modern Media Initiative (IMMI) prende a modello il meglio dei provvedimenti che tutelano la libertà di espressione nel resto del mondo: dalla protezione totale per gli informatori (Belgio) ad un segreto professionale rafforzato per i giornalisti (sull'esempio della Svezia); ma anche maggiori garanzie per i fornitori di connettività che non si vedranno costretti a rivelare l'identità dei propri utenti dietro richiesta della magistratura (fermo restando che la legge islandese protegge solo la libertà di espressione, tutti gli altri reati online continueranno ad essere perseguibili).

Ci sono poi misure che invitano i cittadini a denunciare reati della pubblica amministrazione (sull'esempio degli Usa) e altre che impongono la completa trasparenza degli atti governativi (come in Norvegia).
Insomma, l'obiettivo della legge è trasformare il paese in una sorta di "paradiso offshore per la libertà di informazione", come è stato definito da più fonti. L'IMMI intende così attirare gli investimenti di chi opera nel settore dei media digitali: dal momento in cui i server e i data center vengono ospitati sul suolo islandese, i responsabili dovranno rispondere solo alla ultra-protettiva legge del paese.
Un invito a nozze per tanti siti web e servizi online che, a seconda del paese in cui operano, devono fare i conti con un quadro legislativo frammentato e spesso oscurantista. Tra i sostenitori (e gli ispiratori) più convinti dell'IMMI c'è anche Wikileaks, il sito di soffiate online che dopo i recenti, clamorosi scoop è finito nel mirino del Pentagono statunitense: il Dipartimento della Difesa teme infatti per la pubblicazione di nuovi, scottanti documenti riservati.

Inutile sottolineare come, in seguito all’approvazione dell'Icelandic Modern Media Initiative, la nostra "legge bavaglio" nascerebbe già depotenziata: a una testata o ad un blog in italiano basterebbe trasferire la propria sede legale in Islanda per continuare a pubblicare le intercettazioni telefoniche con tutte le garanzie previste dall’IMMI.
Più controversa invece la situazione di una società italiana che trasferisce solo i propri server in Islanda e mantiene la sede operativa in Italia: potrebbe ancora essere soggetta alle limitazioni del ddl intercettazioni.
Non si conoscono ancora i tempi per l'entrata in vigore del provvedimento islandese. L'iter legislativo del paese è infatti piuttosto complesso: ora il Governo è stato invitato (attraverso una sorta di legge delega) a specificare come, dal punto di vista tecnico e burocratico, le linee-guida del Parlamento dovranno entrare in vigore. Ci potrebbe volere un anno, o forse anche più.
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Re: In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

Messaggioda volo silente* » sab giu 26, 2010 5:33 pm

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Re: In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

Messaggioda Aleinn » mer lug 14, 2010 5:25 pm

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Re: In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

Messaggioda :Kefari: » gio lug 29, 2010 2:12 pm

Anche io,seriamente...
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Re: In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

Messaggioda Burriccu » ven ott 29, 2010 3:17 pm

Dal Blog di Beppe Grillo http://www.beppegrillo.it/2010/10/liber ... tml#*bir1*

L'Islanda è un Paese simpatico dove con un referendum hanno deciso che le tasse dei cittadini non possono servire a salvare le banche. E dove è stata introdotta grazie a Birgitta Jonsdottir la legge che tutela la libertà di informazione in Rete. In Islanda non sarà possibile impedire la divulgazione su Internet di documenti di interesse pubblico, né rendere noto o punire l'autore. Birgitta collabora anche con Wikileaks, il sito che ha reso pubbliche le atrocità in Iraq. Il suo movimento dal basso è molto simile al MoVimento 5 Stelle. Ognuno conta uno e ognuno deve fare la sua parte. Birgitta era a Woodstock 5 Stelle.

Il cambiamento è ora
"Siete voi a generare la capacità di amore e compassione che avete nei vostri cuori, è arrivato il momento di cogliere i frutti che crescono dalle vostre azioni perché siete voi a rendere possibile il cambiamento. Il XXI secolo, sarà il secolo di tutti noi, gente normale, il nostro secolo, il vostro secolo, il secolo di tutti! Le ideologie delle vecchie scuole di pensiero politico, mediatico, le vecchie scuole che hanno condotto a questi sistemi monetari, alle grandi corporation, a tutte quelle strutture che conosciamo, sono in uno stato di profonda trasformazione.
Capita raramente che ci siano così tanti di noi a avere questa grande possibilità di trasformare il mondo, questo mondo che viviamo ora. Il grande quesito è però: come trasformarlo? Ribaltiamola insieme questa piramide del potere.
E’ ovvio che il pianeta si sta esaurendo e molti di noi non hanno più quel collegamento vitale che è necessario avere con il proprio ambiente, la maggior parte dell’umanità non riesce più a capire la causa e l’effetto che crea la mancanza di sostenibilità e molti di noi si sentono persi, spaesati e soli e tutte quelle sovrastrutture che pensavamo fossero state create per aiutarci, adesso che si tratti di sistemi, ideologie, religioni, politica o istituzioni, sono sull’orlo del fallimento, ma ben venga! Faccio politica seguendo il mio intuito e non seguendo la rivalità e le manipolazioni dell’ideologia di destra o di sinistra, l’ideologia del bene o del male, del giusto o sbagliato che dominava il nostro vecchio mondo è semplicemente sorpassata, è diventata obsoleta. Non abbiamo più parlamenti forti, con un diretto collegamento tra la gente che chi si arroga il potere di decidere e abbiamo solamente i cosiddetti politici professionisti che di fatto non sanno più quale sia la realtà, la realtà nella quale tutti noi viviamo ogni giorno. I partiti e i politici fanno spesso combutta con le grandi corporation e la corruzione domina sulla scena politica in tutto il mondo, sono molti i governi politici che parlano di trasparenza, purtroppo però il processo politico reale della legalità viene fatto silenziosamente a pezzi.

Il crollo e la rinascita dell'Islanda
Quando tutto è crollato in Islanda nel 2008, ho avuto davvero la sensazione e la convinzione che insieme alla crisi ci sarebbe stata una grandissima possibilità di cambiare in meglio e proprio grazie a questo ho cercato di fare del mio meglio per aiutare la creazione di un movimento politico nel febbraio 2009.Il programma principale di questo movimento è di caldeggiare le riforme politiche e essere in grado di attuare una politica referendaria nazionale che elimini i collegamenti tra le grandi corporation e la politica.
Perché questo cambiamento così profondo sia possibile e attuabile, coloro di noi che lavorano e stanno nel Parlamento, devono comportarsi come attivisti e riuscire a cambiare dall’interno le abitudini denunciando le regole non scritte a cui il potere si assoggetta. Stiamo creando un paradiso per l’informazione in Islanda e sarà solo attraverso una corretta informazione che sarete liberi! Le informazioni dovrebbero essere accessibili a tutti e noi in Islanda abbiamo fatto il possibile affinché si creasse una cornice di legalità per rendere certa la libertà di espressione e di informazione e di parola e è stato proprio varando delle leggi a questo proposito e vedendo cosa è successo nel resto del mondo che riusciamo a controbattere gli attacchi di quelle forze che vogliono farci vivere in un mondo di oscurità.
L’informazione non ha più confini e viviamo in un mondo dove le superpotenze vogliono avere una censura e imporre una censura internazionale su Internet e noi dobbiamo essere un passo più avanti di loro e proteggerci!
Io lavoro per Wikileaks.org perché davvero penso che sia fondamentale che ci sia un luogo dove tutti coloro che denunciano i misfatti dei governi e delle grandi corporation possano sentirsi sicuri e riuscire a farci conoscere importante documentazioni che i governi e le corporation vogliono nasconderci, quindi vi incoraggio a andare su Wikileaks.org e vedere voi stessi ciò che viene pubblicato.
In Islanda abbiamo lanciato un’iniziativa mediatica per proteggere tutti i giornalisti che conducono inchieste, che si sentono in pericolo in tutto il mondo. Noi pensiamo che ognuno deve avere diritto di accesso a una libera informazione e nessuno dovrebbe controllarci, nessuna restrizione dovrebbe esistere e attraverso questa iniziativa mediatica noi forniamo protezione a chi dà una corretta informazione.
Dovrebbero esserci dei luoghi, dovrebbe esserci un paradiso per coloro che rischiano la visa per svelare delle notizie attraverso i loro blog o attraverso i loro articoli e anche se non siamo in grado di proteggerli completamente dal rischio che corrono, dovremmo garantire che le loro storie non vengano indebitamente cancellate da Internet, indipendentemente da ciò che scrivono!
La mia speranza che attraverso questa iniziativa islandese ci possa essere un’iniziativa per la protezione dei media a livello mondiale, perché le libertà di cui abbiamo diritto siano protette e perché c’è un’erosione di questa libertà a una velocità inaudita, qui in Italia voi ne sapete qualcosa perché assistete alla fine della libertà dei media con questa nuova legge che si chiama Legge Bavaglio! Quindi combattete!

Ognuno conta uno
Senza libertà di informazione non c’è vera democrazia, ricordatevi, ma c’è semplicemente una dittatura sfaccettata a molte teste! Il XXI secolo è il nostro secolo, il secolo della gente e dovremmo essere noi a capire che per poter fare sì che sia possibile vivere il sogno della realtà che tutti sogniamo, dobbiamo tutti essere partecipi e fare sforzi per creare insieme la realtà che vogliamo!
Quindi vi rivolgo l’invito caldissimo a far parte anche voi di questo incredibilmente meraviglioso MoVimento guidato da Beppe Grillo che ha creato insieme agli altri, candidatevi anche voi, siate anche voi parte di questa opportunità di cambiamento, se ce l’ho fatta io a diventare parlamentare nel Parlamento islandese, credo che ciascuno di voi potrà realizzare il proprio sogno, datevi da fare!
Come vi dicevo datevi da fare, siate eletti e il vostro primo compito se davvero c’è qualcosa a cui tutti noi teniamo e a cui dobbiamo essere guardiani, indipendentemente dalle nazioni o da quello che succede, è che le aziende pubbliche, chi si occupa di acqua, energia, benessere sociale, istruzione e sanità siano mantenute pubbliche!
Ebbene, noi abbiamo fatto cose complesse e forse è arrivato il momento di ritornare a cose più semplici, a vivere in un modo più autosostenibile e questo lo possiamo fare imparando gli uni dagli altri, aiutandoci reciprocamente a livello locale, ma anche a livello internazionale e ricordandoci sempre che ciascuno di noi, in quanto individuo, può cambiare il mondo.
Siate voi gli agenti di cambiamento, non aspettate che siano gli altri a agire a vostro nome, è arrivato il vostro momento, siate voi gli attori della differenza!
Un anno e mezzo fa mi trovavo, senza lavoro, ragazza madre e dovevo naturalmente cercare di capire cosa fare per creare un mondo sostenibile e un futuro che potesse essere passato con mani sicure alle generazioni avvenire. Non c’è bisogno di dirvi che nessuno credeva che ce l’avrei fatta, ma la storia che vi racconto non è la storia di Cenerentola, è la storia di una che ha creato qualcosa insieme alla società nella quale vive.
Il mio movimento politico ha uno scopo principale e è quello di essere l’ispiratore della gente affinché la gente si assuma delle responsabilità politiche, non vogliamo politici professionisti, non vogliamo gente che faccia politica per mestiere e soprattutto non vogliamo essere un partito politico! E ricordatevi, indipendentemente da ciò che vi diranno, il potere corrompe e slega le persone dalla realtà della vita dei cittadini! Abbiamo creato il nostro movimento otto settimane prima delle elezioni islandesi, non avevamo fondi, nessuno sapeva chi eravamo, eppure siamo riusciti a avere più del 7% dei voti alle elezioni del 2009.

Attenti alla bestia
Uno dei motivi per cui è così importante per i gruppi popolari, riuscire a avere dei rappresentanti nei luoghi deputati al potere, è che è decisamente più semplice riuscire a avere attenzione dai media, riuscire a fare sì che le proprie cause siano comprese e quindi parlare con i ministri e parlare con altri deputati, dei problemi importanti senza subire inutili ritardi! Quando ero una semplice attivista, una delle cose più difficili da fare era riuscire a assicurarmi l’attenzione sia dei meda, che di coloro che stavano al potere, perché volevo portare avanti le mie cause e spiegarle a tutte loro e avere la possibilità di arrivare a delle soluzioni era quasi impossibile, adesso che invece dal di dentro riesco a capire meglio come funzionano le cose e come si riesce a avere la vera legalità, ho decisamente più possibilità di aiutare anche altri attivisti e l’opinione pubblica nell’assicurarsi quell’attenzione che si meritano e quindi riuscire a fare pressioni perché i cambiamenti vengano apportati davvero!
Ciò che ti sembra impossibile oggi, sarà possibile domani, perché il cambiamento di fronte al quale ci troviamo è rapidissimo e è a tutti i livelli, vi invito quindi a essere voi gli artefici di questa bozza del vostro futuro, del futuro che volete domani, che volete vivere, non cessate di appassionarvi, portate avanti la vostra causa e nella convinzione che sia davvero possibile arrivare a dei risultati, perché gli insuccessi di oggi siano il vostro successo di domani! La cosa però più importante che vi ricordo e della quale dovete stare attenti è che quando vi verrà data la possibilità di collaborare con la bestia, non diventiate come la bestia, ma continuiate a ascoltare il vostro cuore, a basarvi sul vostro intuito e a mantenere a pieno la vostra parola e fregatevene se perderete il potere! Vi ringrazio, vi ringrazio tutti, ringrazio tutti quelli del movimento qui in Italia! So che stiamo vivendo tutti un momento davvero storico oggi qua e vi ringrazio, vi ringrazio davvero tutti perché anche se siamo piccoli, siamo tutti parte di questo grande movimento che cambierà la politica!

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Re: In Italia la legge-bavaglio, in Islanda la legge-sbavaglio

Messaggioda RhumOnTheTable » mar gen 04, 2011 12:13 pm

Volete vedere nel dettaglio come è successo che Wikileaks ha dato il consiglio una sera alla tv islandese e il giorno dopo il Parlamento ha accettato di fare questa Legge?

guardate questo interessantissimo documentario: Wikirebels.
L'unico a pubblicarlo è il Fatto Quotidiano.
Buona visione!

http://www.ilfattoquotidiano.it/2010/12/31/wikirebels-il-documentario/84264/
Pino
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