Raduno 2010..
Ma cos’è un raduno? Anzi.. IL raduno?
(Storia di un viaggio perfetto, in direzione aquiloni..)
RADUNO..
Fondamentalmente, fino ad un paio di anni fa, associavo questo termine a cose tipo auto o moto d’epoca, alpini, e simili “amenità”, che, non vedendomi direttamente coinvolto in alcun modo, mi facevano pensare a incontri del genere come a qualcosa di assolutamente palloso e poco appetibile ai miei occhi.
Ma con l’ingresso in sigurros.it, tutto è cambiato...
Inizio col dire che è assolutamente impossibile rendere a parole le emozioni vissute in questo magico week-end appena trascorso.. (UNCEVVERSO!) ..solo chi c’era (ed eravamo davvero parecchi) mi può capire al 100%..
Provo a buttar giù in ordine sparso qualche pensiero, in una sorta di brain-storming emozionale.
Intrecci (alcuni ricuciti con un nodo dal passato, altri nuovissimi) di fili, fili colorati, fili sottilissimi, fili di gomma, di fili magari anche trasparenti (perchè invisibili ai più) come bava, ma di una forza tale che ora sono trama, e ordito, e il disegno che ne risulta è di una bellezza impressionante.
Voli .. voli silenziosi (si.. silence, please.. tappatevi le orecchie se volete) di farfalle di mille colori, su un prato verde, anche se dalla finestra vedi il mare.. come quando fuori piove.. e la pioggia, si, la pioggia, ci ha fatto tanta compagnia, per fortuna o purtoppo..
Io, ripensandoci, dico per fortuna.
Volano anche le magliette.. si, le magliette tanto attese, che han girato mezza italia, ma che finalmente fanno ritorno a casa, e volano verso occhi .. occhi spalancati, occhi socchiusi, occhi mascherati (per nascondere le lacrime?)..
Volano gli specchi.. tranquilli, non se ne è rotto nessuno, perché sono specchi magici, a forma di medaglia.. ci leggi un nome in superficie, ma se guardi meglio, puoi vedertici riflesso.
Volano le ali nere, questa volta più di una.. e il nero, con la sua profondità, nasconde sorprese bellissime.
Anche il bianco (e Bianca) non scherza però.. perché nasconde canzoni, pescate a sorte, che diventano emozioni..
Vola Heima, e lo fa per tutta la notte, e in tutte le stanze, anche se ha bisogno di una spinta (ma basta scendere a ripremere play).
Vola l'X-factor (che abbiamo tutti quanti) e ci rende così speciali.
Vola anche l’Oro (il migliore amico dell’uomo) ed è un volo a 4 zampe.
Volano i brindisi, che sanno di famiglia, di calore, di cose buone.. (e di cose buone in questi giorni ne abbiamo mangiate parecchie).
Volano i profumi.. di mandorla, cocco, liquore al cioccolato, fragole, crema catalana, e chi più ne ha più ne metta.
volano gli abbracci (di cui senti il bisogno, dovunque e comunque e in qualunque momento) che sanno di sale (ma è dolce, come lo zucchero), di Chianti e Nero d’avola.
Vola anche l’Oro (il migliore amico dell’uomo) ed è un volo a 4 zampe.
Volano i gabbiani, e questo si sa..
Quello che non ti aspetti, è che volino anche le conchiglie, per scriverti un Grazie.. che rimarrà indelebile, come i pennarelli.
Vola il cappello da Elfo, di testa in testa.. ed è sempre un successo..
E poi arriva il sole..
E allora ..foto di gruppo (tutti tutti tutti, e tutti bellissimi, perchè brillanti, di luce propria, e stavolta non riflessa).
E poi ti vien voglia di camminare, sulla spiaggia.. in direzione aquiloni.. e come per magia parte Hoppipolla, ed è Gioia.. e cammina, cammina.. gli aquiloni sembrano allontanarsi, non arrivare mai.
Ma è tardi, è ora di tornare a casa, una bellissima casa (che non è un’albergo) perché papà e mamma (che non sono albergatori) ci aspettano, per brindare ancora una volta insieme a un raduno perfetto, anche con la macchia di sugo di pomodoro.
Non so cosa altro aggiungere.. forse che una parola è troppa e due sono poche?
Ah si, ho parlato di strada, di direzione.. ma quale strada, quale direzione.. forse non ce ne siamo resi conto.. in questi giorni abbiamo "camminato" tanto, pur restando fermi.. e abbiam guardato tutti nella stessa direzione.
Siamo linee parallele, come un pentagramma, e a intrecciarci ci han pensato le note (dei Sigur Ròs certo, questo è ovvio) ma lasciatemelo dire, è anche merito nostro, perché una melodia è fatta di tante singole note, di accordi, di pause e ritmo..
E’ stata una musica bellissima, la NOSTRA musica.
Con un silenzio nelle orecchie, noi suoniamo, e voliamo, senza fine, assieme agli aquiloni.
All’anno prossimo, cara Cerviavìk!!
Sigurros.it (scritto sulla sabbia.. Estiqaatsi!!!)
